Dopo il concerto di Natale in Senato tenuto da Giovanni Allevi insieme all'orchestra i Virtuosi Italiani si è alzato un gran polverone. Il tutto è nato da alcune dichiarazioni (pesanti) dell'evergreen violinista italiano M° Uto Ughi, che, tra le altre affermazioni, ha soprannominato Allevi un "nano musicale".
Mi piacerebbe sapere cosa pensa la gente di questo artista.
Ora vi dico come la penso.
Mi trovo in una situazione difficile per poter valutare lucidamente questo gran successo mediatico di Allevi, vuoi perchè di natura non disdegno certo tutto ciò che è al di fuori della musica "classica" (anzi...), vuoi perchè ho potuto conoscere personalmente sia il M° Ughi che Giovanni Allevi (primadel grande successo, credo nel 1999. Gli ho pure dato il disco degli Armonite...).
Sarò schematico per essere più diretto e chiaro:
PRO ALLEVI:
Mi piacerebbe sapere cosa pensa la gente di questo artista.
Ora vi dico come la penso.
Mi trovo in una situazione difficile per poter valutare lucidamente questo gran successo mediatico di Allevi, vuoi perchè di natura non disdegno certo tutto ciò che è al di fuori della musica "classica" (anzi...), vuoi perchè ho potuto conoscere personalmente sia il M° Ughi che Giovanni Allevi (primadel grande successo, credo nel 1999. Gli ho pure dato il disco degli Armonite...).
Sarò schematico per essere più diretto e chiaro:
PRO ALLEVI:
- ammiro la sua "missione", ovvero la "musica per tutti"
- mi piace che si stacchi dal tradizionalismo e dalle istituzioni, ma solo come idea.
- i primi 2 dischi sono interessanti e trovo spunti originali e personali. Riconosco una sua impronta.
CONTRO ALLEVI:
- la sua "musica per tutti" NON è musica classica. Chi gli dice di dire così deve stare attento, perchè in questo modo confonde la gente non del settore. Ho sentito il suo ultimo album con l'orchestra e l'ho spento dopo metà. Anche come semplice sottofondo mi annoiava a morte, cose trite e ritrite mescolate insieme in un gran minestrone. Certo è difficilissimo fare musica oggi, e comunque meglio Allevi di tanta cacca che c'è in giro. Ma la sua musica non si deve collocare all'interno dell'etichetta "musica classica", perchè non lo è. Chiamatela World Music, New Age, Bingo Bongo...ma la gente non deve confondersi. E' una questione di cultura, tutto qua. Poi il bello della musica è che ognuno può esprimersi con meglio crede, può piacere o può non piacere, ma il mondo è bello perchè è vario.
- Ha dietro di sè una macchina mediatica fenomenale, ormai può fare quello che vuole. Io spero vivamente che, dopo questa onda di successo, torni a fare quello che veramente gli piace fare e torni a dire qualcosa di personale come nei primi 2 dischi. La sua musica ora non dice nulla, no sa di nulla, è l'insieme di tanti pezzettini dalla più o meno bella melodia, portata avanti fino allo sfinimento, ma questo per farla piacere al pubblico, non perchè piace a lui. Quello che penso è che di sicuro lui ha talento, ha qualcosa da dire oggi, e qualcosa ha detto nei primi 2 album. La casa discografica si è accorta di lui e del suo potenziale, ma gli ha imposto di cambiare direzione per quanto riguarda le scelte musicali, appunto per andare incontro al pubblico. Come biasimarlo visto il grande successo? Io non mi sento di condannarlo, ma spero vivamente che torni a dire qualcosa, prima o poi.
- Definirsi il "nuovo Mozart" mi fa rabbrividire sinceramente.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma per ora mi fermo qua. Se avete voglia di dire la vostra sarò contento.

























































































































































































